Atto Vannucci

Atto Vannucci è stato uno storico, patriota e politico italiano, protagonista dei moti toscani del 1848. Una volta frequentato il seminario, nel 1838 giunse a Roma dove studiò la letteratura latina, commentando – tra le tante opere – le Georgiche di Virgilio, le Metamorfosi di Ovidio. Nel febbraio 1848 divenne Accademico della Crusca e quello stesso anno maturò anche la decisione di abbandonare il sacerdozio. Il 9 febbraio 1849 al Vannucci fu affidato il governo della città di Prato; egli si schierò con Mazzini per la proclamazione della Repubblica Toscana, ma la sua proposta non venne accolta. Deluso quindi per l’andamento delle vicende politiche, si ritirò prima a Parigi, poi a Londra e in Belgio. Rientrò in Toscana solo nel 1854, occupandosi di storia e lasciando l’impegno politico. Nel 1861 fu eletto deputato di Firenze al Parlamento Italiano, poi Senatore. Le sue idee politiche erano passate dalle posizioni mazziniane del 1848-49, a una posizione più vicina a Cavour ritenendo che fosse necessaria, in un’Italia unita, una saggia politica che tenesse unito il paese e lo riorganizzasse.   

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