Clemente IX

Papa Clemente IX, nato Giulio Rospigliosi, fu il 238º papa della Chiesa cattolica dal 1667 alla sua morte, nel 1669. Nato a Pistoia, qui iniziò a studiare; il 14 marzo 1614 si trasferì a Roma per studiare al Collegio Romano. Terminata la fase degli studi presso questo prestigioso collegio, nel 1618, si trasferì all’Università di Pisa, dove, nel 1623, ottenne i dottorati in teologia e in filosofia. A Roma, nel 1655, divenne Segretario di Stato e, nel concistoro del 9 aprile 1657, venne creato cardinale prete. Papa Alessandro VII (suo predecessore) morì il 22 maggio 1667 e il 2 giugno si riunì il conclave, dal quale uscì papa Giulio Rospigliosi, che fu incoronato il 26 giugno 1667. Il motto del nuovo pontefice fu “aliis non sibi clemens”, “clemente con gli altri, ma non con se stesso”. Anche lui, come i suoi predecessori, fu un fautore della politica nepotista: creò cardinale il nipote Giacomo Rospigliosi e nominò generale dell’esercito il fratello Camillo Rospigliosi, assegnando loro, tuttavia, delle rendite modeste. La sua morte sopravvenne quando erano passati appena due anni e mezzo dall’elezione. Nel paese di primitiva origine della sua famiglia fece erigere la Villa Rospigliosi di Lamporecchio.

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