Don Mario Lapini

 

Don Mario Lapini originario di Lucciano, nacque nel 1912, diventato sacerdote a soli 22 anni (nel 1936), con licenza speciale della Santa Sede,  fu nominato Rettore della cappellania del Tempio di Pistoia.  Con la sua presenza nel ricreatorio del Tempio (così veniva chiamato) dette inizio alla trasformazione della struttura, facendola diventare il punto di riferimento e di aggregazione degli studenti pistoiesi. Conseguentemente venne fondato il gruppo studentesco: “San Giovanni Bosco” che, oltre all’attività di formazione religiosa, organizzava corsi e dibattiti culturali, ricreativi e sociali.

Molte sono state le attività a cui Don Lapini dette vita, da ricordare sono in particolare: l’apertura a cinema del Tempio e, nel dopoguerra,  la sua presenza nel ruolo di animatore del centro di accoglienza per i profughi e nel doposcuola per ragazzi in situazioni di disagio. Fu anche tra i fondatori, divenendone poi anche animatore principale, dell’Associazione Scoutistica Cattolica italiana a Pistoia.

Il Tempio divenne quindi, per Pistoia, il centro di incontro e confronto per tutti i ragazzi della città e don Mario la colonna portante, sempre presente per ascoltare, consigliare ed aiutare.

Nonostante tutte queste attività egli portava avanti anche la sua passione: la musica. Infatti, quasi ogni sera, dopo cena, con un gruppo di amici si esercitava al pianoforte suonando musica classica.

Quando fu nominato Canonico della Cattedrale di Pistoia, nel 1954, egli dovette lasciare il Tempio, ma non cessò mai di essere animatore di gruppi di studenti, che organizzò in varie sedi, fino a quando con molte ricerche e  trattative riuscì ad acquistare il palazzo settecentesco della famiglia de’ Rossi in via de’ Rossi.  L’edificio prese così l’appellativo di Circolo di Pio X e grazie al suo impegno e alla sua passione il Salone dei Concerti del palazzo ha ospitato negli anni  i migliori solisti e le migliori formazioni da camera internazionali.

Il canonico Lapini muore nel luglio del 2002; oggi il palazzo è di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Grazie alla donazione modale da parte di don Lapini, ancora oggi viene portata avanti la sua passione, con l’organizzazione delle stagioni concertistiche nel salone della musica. 

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