Contatti .......

Preziosa Ravenna

La meravigliosa città di Ravenna si presenta come un prezioso scrigno, scintillante di mosaici dai superbi colori e carica di una storia millenaria che deve la sua importanza alle dominazioni romane, prima, e bizantine, poi.
Nel 1996 è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco con la seguente motivazione:

“L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea.”

Sorta nei pressi dell’Adriatico, che un tempo lambiva la costa molto più verso l’attuale entroterra, divenne colonia romana fra la fine del III e l’inizio del II secolo a.C.; ma fu soltanto con Ottaviano Augusto che la città ebbe un decisivo impulso, dal momento che nei suoi pressi l’imperatore decise di costruire un porto, con annessa una cittadina, chiamata Classe, dal latino classis, ovvero flotta.
Alla fine del II secolo giunse in questa zona sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna, che diffuse il Cristianesimo con un’ampia predicazione. A lui la città ha dedicato due grandi chiese, una presso l’antico porto di Classe, l’altra direttamente in città.
Sant’Apollinare in Classe, consacrata nel 549 dal vescovo Massimiano, dista circa 5 km dal centro di Ravenna e conserva le spoglie mortali del primo vescovo.

 

Il santo è rappresentato nella parte inferiore del bel mosaico nel catino absidale, insieme al suo gregge, ovvero i suoi fedeli, mentre nella parte alta dove si trova la grande croce vi è la raffigurazione della Trasfigurazione di Cristo, simboleggiato dalla croce e circondato da due angeli, rappresentanti i profeti presenti al momento dell’evento mistico, Mosè ed Elia, e da tre pecore, che alludono ai tre discepoli, Pietro, Giovanni e Giacomo, davanti ai cui occhi avvenne il prodigio.

 

L’altra chiesa dedicata al santo si trova nel cuore di Ravenna ed è la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, così chiamata per distinguerla da un’altra piccola chiesetta dedicata a Sant’Apollinare in Veclo. Fu fatta costruire da Teodorico, re dei Goti, e, inizialmente, era dedicata al culto ariano promosso dalla corte regia; solo dopo il 540 a.C., quando il culto cristiano era rientrato in città  opera dei bizantini, la chiesa venne consacrata, ma si dovette aspettare la metà dell’XI secolo per ottenere la titolazione a Sant’Apollinare, quando si fece credere che da Classe i resti del santo fossero stati trasportati qui.


I meravigliosi mosaici, questa volta, non interessano il catino absidale, ma le pareti laterali della navata centrale, al di sopra delle colonne. Sulla parete sinistra si trova il corteo delle ventidue vergini che escono dalla città di Classe e, con i tre Re Magi, si recano a rendere omaggio alla Vergine col Bambino; sulla parete destra, invece, ci sono ventisei martiri che, procedendo dal Palazzo di Teodorico, giungono davanti a Cristo in trono.

 

La bella Ravenna conserva altri, meravigliosi, cicli mosaicati nella Basilica di San Vitale, eretta e consacrata dal vescovo Massimiano nel VI secolo. L’interno, a pianta centrale, colpisce per la particolarità della sua architettura, che fonde sapientemente pieni e vuoti, superfici piane e curve, luci e ombre.

 

Ciò che rende davvero spettacolare e indimenticabile questa chiesa è il bellissimo ciclo di mosaici del presbiterio, coperto, in ogni sua parte, dalle splendide tessere in pasta di vetro a fondo dorato che hanno fatto la fama di Ravenna.


Subito fuori da San Vitale si erge il Mausoleo di Galla Placidia, eretto nella prima metà del V secolo per celebrare la figlia del grande Teodosio e sorella dei due imperatori d’Oriente e Occidente, Onorio e Arcadio.


Ciò che colpisce all’interno è lo splendido cielo stellato mosaicato che, si dice, abbia ispirato lo stesso Cole Porter nel 1932 nel comporre il celebre brano Night and day.

 

Sempre all’interno del complesso di San Vitale si trova il bel Museo Nazionale di Ravenna, un importante complesso dedicato alle arti così dette minori e ospitato negli ambienti conventuali del monastero benedettino sorto accanto alla Basilica di San Vitale.
All’interno del museo si distinguono per bellezza e ricchezza dei pezzi esposti la sezione dedicata all’architettura romana e agli avori; inoltre, all’interno della sede espositiva è possibile percorrere i tre meravigliosi chiostri rinascimentali, testimoni millenari della storia che tali ambienti hanno visto scorrere.

 

Un altro polo attrattivo della città di Ravenna è costituito dal complesso costituito dalla Cattedrale, dal Palazzo vescovile e dal relativo Battistero.
La Cattedrale conserva al suo interno un pregevole ambone a torre, decorato da trentasei riquadri con figure di animali e risalente al VI secolo.

Nel giardino della Cattedrale si erge un’altra interessante architettura con decorazioni musive, il Battistero degli Ortodossi, detto anche Battistero Neoniano. Nella volta un bellissimo mosaico con le figure degli Apostoli sottolinea il medaglione centrale con il Battesimo di Cristo e rimanda alla funzione stessa del battistero della Cattedrale.

 

All’interno del Palazzo Vescovile, che ospita un piccolo ma significativo Museo della Cattedrale, vi è la Cappella di Sant’Andrea, interamente decorata da mosaici; si segnalano, fra gli altri, quelli della volta, che riproducono nel dettaglio molte specie animali.

 

Un altro piccolo gioiello della città di Ravenna è rappresentato dal Battistero degli Ariani, costruito verso la fine del V secolo da Teodorico; nella cupola si conserva il mosaico con il Battesimo di Cristo e i Dodici Apostoli.

 

Ma non si può non ricordare anche il Mausoleo di Teodorico, fatto costruire dallo stesso re nel 520 d.C. come suo monumento funebre. La particolarità architettonica che lo contraddistingue è il modo in cui è stata realizzata la cupola, ricavata da un unico blocco di pietra istriana di 10 metri di diametro, per un peso complessivo di 300 tonnellate. Sembra incredibile comprendere come tale blocco sia stato collocato sulla sommità dell’edificio grazie a delle colmate con terra di riporto su cui fu fatto scivolare; considerando i mezzi tecnici disponibili nel VI secolo, tale maestria dovrebbe farci riflettere molto sulle modalità costruttive odierne e sulla possibilità di risolvere problemi apparentemente impossibili da risolvere.

 

In chiusura, sembra doveroso fare una considerazione sulla città di Ravenna, che si è candidata a Capitale Europea della Cultura del 2019. Il patrimonio culturale della città è notevole, tanto da essersi meritato il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco; in città esistono due sistemi museali (quello dei siti Unesco e quello della Curia) che offrono altrettanti biglietti cumulativi per visitare tutto quello che abbiamo descritto in questo articolo, dando la possibilità di vedere la città con pochi euro. La rete del trasporto urbano è efficiente e perfettamente funzionante, per non parlare, poi, della cortesia dei ravennati, che accolgono i forestieri con vero spirito di ospitalità.

 

Ravenna dà proprio l’impressione di essere pronta per questo salto di qualità e noi, dal canto nostro, le auguriamo di vincere l’ambito posto e di incrementare sempre più i suoi flussi turistici, dal momento che una visita in città vale proprio la pena.

 

Caterina Bellezza

 

per approfondimenti si veda:

http://www.ravenna2019.eu/

 

e-max.it: your social media marketing partner
MACO...SA RIDI?

 

Il buonumore sul sito di OltrePistoia è assicurato! Da chi? Dal nostro vignettista di fiducia: Mauro Colligiani o, in arte, MACO! Buon divertimento!

 CURIOSITA' IN PILLOLE
PERSONAGGI ILLUSTRI
OLTRE LO SGUARDO

 

Aforismi poetici a cura del poeta pistoiese Simone Magli

Leggi tutti gli aforismi

I POST IT DELL'ANIMA

 

Dediche di luoghi per persone che amiamo. Nello spazio di un post it.

Leggi tutti i post it

 COLLABORAZIONI

                                              
    

ATTENZIONE! Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili.

Se si procede nella navigazione senza modificare le impostazioni del browser, si dimostra di accettarli. Per saperne di piu'

Approvo

In informatica i cookie HTTP (più comunemente denominati Web cookietracking cookie o semplicemente cookie) sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server, come ad esempio siti web preferiti o, in caso di acquisti via internet, il contenuto dei loro "carrelli della spesa".

Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stessodominio web. Il termine "cookie" – letteralmente "biscotto" – deriva da magic cookie (biscotto magico), concetto noto in ambiente UNIX che ha ispirato sia l'idea che il nome dei cookie HTTP.

Ogni dominio o sua porzione che viene visitata col browser può impostare dei cookie. Poiché una tipica pagina Internet, ad esempio quella di un giornale in rete, contiene oggetti che provengono da molti domini diversi e ognuno di essi può impostare cookie, è normale ospitare nel proprio browser molte centinaia di cookie.

(Tratto da Wikipedia)