Filippo Mazzei

Filippo Mazzei, conosciuto anche come Philip Mazzei, è stato un medico, filosofo e saggista italiano. Proveniente da una nobile famiglia toscana di viticoltori, fu un illuminista, promulgatore delle libertà individuali, dei diritti civili e della tolleranza religiosa. Nonostante sia sconosciuto al grande pubblico, partecipò attivamente alla Guerra d’Indipendenza Americana come agente mediatore all’acquisto di armi per la Virginia, ed è ritenuto dagli storici uno dei padri della Dichiarazione d’Indipendenza americana, in quanto intimo amico dei primi cinque presidenti statunitensi: George Washington, John Adams, James Madison, James Monroe e soprattutto Thomas Jefferson, di cui fu ispiratore, vicino di casa, socio in affari e con cui rimase in contatto epistolare fino alla morte. Dopo aver studiato medicina tra Prato e Firenze, il Mazzei si trasferì a Londra, dove, per mantenersi, cominciò a commerciare prodotti mediterranei (olio e vino), inserendosi lentamente nei salotti dell’alta borghesia. Gli amici d’oltreoceano lo invitarono ad andare in America e in Virginia incontrò Thomas Jefferson, con il quale già intratteneva rapporti epistolari e vantava amicizie comuni, e fu da lui convinto a trattenersi in loco, dove impiantò una prima vigna. Arrivato con mere intenzioni imprenditoriali, il Mazzei fu rapidamente trascinato dalle frequentazioni americane nella vita politica della ribollente colonia della Virginia. Nel 1778 fu inviato in Europa da Jefferson e Madison per cercare prestiti, acquistare – o meglio, contrabbandare – armi e ottenere informazioni politiche e militari utili alla nascente nazione. Trasferitosi a Parigi, nel 1788 pubblicò una voluminosa opera in quattro volumi Recherches historiques et politiques sur les États-Unis de l’Amérique Septentrionale; si trattava della prima storia della rivoluzione americana pubblicata in francese.

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