Il nuovo Museo dell’Opera del Duomo

Le ragioni di una visita

Il nuovo Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, riaperto a Ottobre 2015 dopo anni di chiusura, merita senza dubbio una visita, anche, e soprattutto, di chi lo ha visto anni fa: il nuovo allestimento punta tutto sulla spettacolarità e sulla sorpresa che suscita in chi lo visita. Ma non manca di un ferreo criterio di organizzazione.

La Pietà di Michelangelo nel nuovo Museo dell’Opera del Duomo (fonte: Caterina Bellezza)

La Sala del Paradiso e il modellino della cupola

Il primo pezzo forte che si incontra nel nuovo allestimento è senza dubbio la Sala del Paradiso, ovvero l’enorme spazio che accoglie la ricostruzione della facciata arnolfiana della Cattedrale e le tre porte del Battistero di Firenze. Ma prima di arrivare a questo enorme, spettacolare allestimento, occorre non tralasciare uno dei pezzi forti del nuovo museo, ovvero il modellino della cupola di Brunelleschi, visibile nel pavimento della sala precedente, che sembra sia stato realizzato proprio dal celebre architetto prima della più grande costruzione e che è stato ritrovato proprio durante gli ultimissimi lavori di ampliamento del museo.

Il modellino della cupola brunelleschiana (fonte: Caterina Bellezza)

La Maddalena di Donatello e la Pietà di Michelangelo

Seguono ancora due capolavori della scultura rinascimentale: la splendida Maddalena penitente di Donatello e la celebre Pietà di Michelangelo. Se la prima è considerata importante opera lignea nella quale l’artista sottolinea la drammaticità delle privazioni cui la donna si sottopone per purificarsi dopo una vita sfrenata, la seconda è invece una delle tre celebri Pietà di Michelangelo, nota per il tormento con il quale l’artista la realizzò.

La Maddalena di Donatello (fonte: Caterina Bellezza)

Le statue del Campanile e le Cantorie

Altre importanti opere si trovano al secondo piano del Museo. Oltre a un meraviglioso affaccio sulla Sala del Paradiso, si trovano anche tutti gli originali delle statue del Campanile di Giotto, realizzati da importanti artisti fra Trecento e Quattrocento. Girato l’angolo si trovano altre due incommensurabili opere del primo Rinascimento fiorentino, ovvero le Cantorie di Luca della Robbia e Donatello, realizzate per la Cattedrale fiorentina. Un vero e proprio capolavoro della plastica.

La Sala delle Statue del Campanile (fonte: Caterina Bellezza)

L’affaccio sulla cupola del Brunelleschi

Infine, quasi come ultima chicca, il Museo offre al visitatore un affaccio stupendo sulla cupola del Brunelleschi, visibile dalla terrazza dell’ultimo piano. Un meraviglioso saluto per invogliare tutti a tornare. Di questa meraviglia non mettiamo immagini, altrimenti guastiamo a tutti l’effetto sorpresa!

Caterina Bellezza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

× scrivimi su whatsapp