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L'inviata romana - Più Libri Più Liberi

Che Roma sia una città per eccellenza contraddittoria è risaputo, almeno per chi ci vive o ci ha vissuto. In linea con questa sua contraddittorietà, accanto al suo lassismo da antica capitale, riesce sempre, incredibilmente, anche a fornire nuovi stimoli, specialmente a chi sappia dove cercarli.
Dopo aver parlato, quindi, della Roma dell'arte antica fino a quella della streetart, del suo teatro contemporaneo o di quello shakespeariano, dei suoi musei e delle sue mostre, dei suoi cartoni animati e della sua fotografia, non potevamo non affrontare un altro grande settore, dalle miriadi di affascinanti sfumature: il campo dell'editoria, in particolar modo quella indipendente e coraggiosa.

Più Libri Più Liberi 2015

La Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria: qualche numero

Celebre Fiera del Libro in Italia, seconda solo al Salone del Libro di Torino, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria di Roma si è svolta al Palazzo dei Congressi dell'EUR dal 4 all'8 dicembre scorsi. Ogni anno, nonostante la lettura non sia il pensiero fisso dell'italiano medio e nonostante quest'anno si fosse aggiunta la paura (comprensibile) di attentati terroristici, la Fiera riesce però ad attirare un numero crescente di visitatori. Grandi e piccoli, giovani e famiglie, esperti lettori e curiosi alla prima visita: quest'edizione ha contato ben 53.000 presenze nell'arco dei cinque giorni di apertura, presentando 379 espositori, proponendo 330 incontri e coinvolgendo circa 1000 relatori, più o meno famosi e provenienti dai campi più vari della cultura e dell'intrattenimento italiano e straniero. Un grande successo e una qualche consolazione per chi crede che, se in Italia un futuro migliore è possibile, questo debba passare per una riforma della mentalità. Riforma che nasce in gran parte, con lentezza, dalle parole e dalle illustrazioni di cui ci nutriamo fin da bambini.

 Più Libri Più Liberi 2015

Una giornata di editori, libri e incontri

Domenica 6 dicembre anche noi abbiamo deciso di affrontare questa nuova, grande avventura, dedicando un'intera giornata alla 14° edizione della Fiera del Libro.
Anche se la manifestazione si è conclusa da un po', vogliamo comunque raccontare qualcosa di quello che ci è rimasto in tasca, negli occhi e nel cuore, e che vale la pena ricordare. Partiamo dai protagonisti di quest'evento: i tanti, piccoli e medi, editori indipendenti.

 

1. Di piccoli e medi editori

Il bello delle fiere della piccola editoria, si impara subito, è che scopri un mondo seminascosto ma brulicante di passione e vitalissimo. Tante, troppe, belle proposte abbiamo visto sui tanti stand di case editrici di grande valore e più piccolo mercato, che devono investire ancora di più sulla qualità e la sperimentazione, perché non possono contare sui grandi nomi e i grandi budget dei "monopoli" editoriali. Già bravi, quindi.
Molto difficile, di conseguenza, è sceglierne alcune: gli espositori sono davvero troppo numerosi per dedicare tempo a ognuno, durante l'evento come adesso. Possiamo solo limitarci a delle “spigolature”, citando alcune realtà che ci hanno colpito, senza pretese di completezza.
Ad esempio, la casa editrice BeccoGiallo, che con le sue opere di impegno civile riesce a raccontare episodi e personaggi di spicco della nostra storia più o meno recente con la (relativa) facilità del fumetto, togliendo dal dimenticatoio il nostro passato e rendendolo più facilmente comprensibile anche ai più giovani. Non sia mai che la storia diventi davvero maestra.
Su questa linea si trova anche la collana delle “Cattive Ragazze”, serie di racconti a fumetti su grandi donne, audaci e creative, che hanno fatto la storia in epoche e modi diversi. Queste, come molte altre belle proposte, vengono dalla casa editrice Sinnos.
Il premio "Sforzi Sovrumani di Attrazione del pubblico” lo vince invece la Casa Editrice Ensemble, piccola ma decisa realtà romana capace di attrarre i visitatori in modo incredibile, riuscendo a capire i gusti di ogni lettore per proporgli subito il libro adatto. Orientati ai romanzi, ai libri di poesie, ai saggi e con uno sguardo sempre aperto verso l'Oriente e i nuovi autori, possiamo ammettere che sono in grado di dare possibilitàquegli esordienti che, oggi, vorrebbero fare della scrittura il loro lavoro.

Edizioni Ensemble

Da segnalare, infine, la creatività e la spensieratezza di Tic Edizioni, che si pubblicizza con un volantino già adattato per farne un aeroplanino (prevedendone la facile fine) e ci propone il divertimento del calembour con le sue buffe parole magnetiche!

 

2. Di libri illustrati e non

Impossibile raccontare tutto ciò che di meraviglioso, assurdo, interessante e divertente abbiamo visto percorrendo i viali di libri della fiera fino allo sfinimento. Oltre ai fumetti per grandi e piccini (di cui si è già detto), alla Fiera della Piccola e Media Editoria si trova di tutto: dai saggi ai libri pop up su miti e leggende, dai manuali divulgativi di fisica e astronomia alle illustrazioni d'autore, dalle storie d'amore a quelle d'avventura, dalle nuove proposte ai grandi classici, passando per le raccolte fotografiche, i libri sulle grandi domande dei bambini e le storie "semplicemente" spassose. Alternative che non si possono raccontare tutte, andrebbero viste e sfogliate dal vivo.
Anche qui, quindi, per forza di cose ci limitiamo a dare qualche spunto. Vale la pena quindi ricordare i "Libri da Parati" della casa editrice VerbaVolant: storie illustrate con garbo e poesia, con testi brevi rivolti però più ai grandi che ai piccini (come spesso succede). E che hanno la particolarità di aprirsi via via, spacchettandosi come una cartina, fino a diventare dei veri e propri poster d'autore. Di particolare fascino ci è parso "Il mare chiuso" e la gigantesca balena del grande manifesto finale. Adatto per tutti quelli che possono dire: "a volte mi manca il mare".

VerbaVolant Edizioni

Tenero, senza parole ma con illustrazioni molto belle anche “Il bradipo dormiglione” di Terre di Mezzo Editore, che si segnala per l'attenzione al turismo eco sostenibile, al cibo sano e ai progetti di creatività applicati al mondo naturale, finalizzati a far vivere il tempo libero con più allegria e consapevolezza, oltre che in armonia con la realtà che ci circonda.

 

3. Di incontri poetici e divertenti

Nel nostro autolesionistico sforzo di vedere il più possibile nell'arco di una giornata, oltre agli (immancabili ma sempre troppo pochi) acquisti libreschi, non poteva mancare infine un giro per gli innumerevoli incontri previsti nelle varie sale del Palazzo dei Congressi. Abbiamo deciso di seguirne “solo” tre in un pomeriggio, cercando di variare il più possibile fra temi e caratteristiche, per avere una panoramica ampia, anche se non esauriente, sulle proposte editoriali del momento.

Il primo incontro a cui abbiamo assistito è stato la presentazione del libro “Scrivere d'amore. Lettere di uomini e donne fra Cinque e Novecento” a cura di Viella Editore, una casa editrice romana specializzata in opere sul Medioevo e il Rinascimento che, negli anni, ha cercato di avvicinare il difficile settore della saggistica a un pubblico più ampio. In linea con questi scopi è stata anche la loro presentazione, durante la quale il pubblico è stato immerso negli epistolari e, quindi, nelle storie d'amore (più o meno autentico) di nobili e meno nobili, antichi e contemporanei: da Isabella de' Medici e Paolo Orsini a Dario Fo e Franca Rame. Un modo originale e coinvolgente per parlare di storia e animo umano, tramite le parole lette e vissute da due bravi attori.

Viella Editore

A seguire ci siamo dedicati alla presentazione del libro “Il silenzio del lottatore” a cura di Minimum Fax. Attratti dalla presenza del simpatico Francesco Piccolo (penultimo Premio Strega) abbiamo ascoltato le storie di donne narrate nell'opera di Rossella Milone. A dir la verità, al momento di comprare, abbiamo però ceduto alle malie di un più celebre autore americano, sempre pubblicato da Minimum Fax. La scelta è caduta su “Quando siete felici, fateci caso” di Kurt Vonnegut, una raccolta di conferenze che lo scrittore ha tenuto per anni ai laureandi americani: veri inni alla libertà e alla creatività dell'essere umano, ci hanno attratto perché ricchi di humour e lontani da qualsiasi intento predicatorio.

Minimum Fax

L'ultimo incontro a cui abbiamo partecipato ha chiuso in bellezza una già bella giornata. Anche se abbiamo dovuto fare letteralmente la fila e siamo rimasti pure in piedi, senza dubbio meritava ascoltare la “star” della giornata: Andrea Camilleri, che presentava per Sellerio "Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta". Dove, senza fare neanche cenno a Montalbano e senza parlare del libro in promozione, quel grande maestro di Camilleri ha dimostrato la sua naturale saggezza fra notazioni ironiche, abile affabulazione e, al solito, la sua straordinaria intelligenza.
Ci ha raccontato la sua delusione nello scoprire che racconti praticamente uguali ai suoi erano già stati scritti prima di lui, a sua insaputa: gli fu detto che, evidentemente, erano storie che appartenevano a una comune “biblioteca archetipale” dell'uomo, di cui tutti possono fare uso. Però lui non poteva nascondere il suo divertito disappunto! Ha poi riflettuto con la platea, fra il serio e il faceto, sulla vita e sull'amore, dimostrando in varie occasioni la sua consueta presenza di spirito. Come quando, alla domanda vagamente retorica dell'intervistatore: “E lei, signor Camilleri, da quale dio è abitato?” Ha risposto con un fulminante e spontaneo: “Dal dio della curiosità!”

Sellerio Editore

Perché, se si ascolta Camilleri, non si può non ammettere che questo “grande vecchio” è testimonianza di due grandi verità: 1. la giovinezza non è per niente una questione d'età; 2. l'autoironia è la più grande dimostrazione di intelligenza.

 

Perché vale ancora la pena scrivere, leggere e vendere libri

Come si può capire da tutto ciò che abbiamo raccontato, l'esperienza alla Fiera del Libro di Roma è stata davvero ricca di stimoli, appassionante, a tratti divertente e sicuramente meritevole di una nuova visita. Muovendosi fra stand e incontri ci si rende conto appieno di quante persone intraprendenti e motivate si muovano nel campo della lettura e dell'educazione, dando speranza per un futuro di maggiore consapevolezza e cultura diffusa.

Facciamo nostre, quindi, le parole di Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili della Regione Lazio, che così ha commentato l'evento: Anche quest’anno, per la quattordicesima volta, nonostante il terrorismo dell’antiterrorismo (evitare gli eventi, i luoghi affollati, eccetera), la festa/fiera della piccola e media editoria è stata un successo. Di pubblico, di stimoli critici, di pensieri e parole. Nelle sale dove, al ritmo di uno all’ora, ferveva lo scambio di idee, nei corridoi fra gli stand, dove sfilava ordinata la curiosità dei lettori, è circolato, ha sostato e si è fatto vedere e sentire l’amore per i libri. Mi sono sentita a casa, come sempre da più di dieci anni. E anche ottimista sul futuro dell’editoria indipendente: non c’è fusione, acquisizione o concentrazione che possa indebolire davvero chi ha scommesso sul desiderio di leggere, di scrivere, di confezionare, editare e distribuire libri. Perché nei libri c’è l’intelligenza degli altri, l’unico antidoto efficace a ciò che ci fa davvero paura: l’indifferenza, la solitudine, la noia.

Come non essere d'accordo?

 

Martina Colligiani

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Il buonumore sul sito di OltrePistoia è assicurato! Da chi? Dal nostro vignettista di fiducia: Mauro Colligiani o, in arte, MACO! Buon divertimento!

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(Tratto da Wikipedia)