Neri di Fioravante

Di Neri di Fioravante, figlio di Fioravante Fioravanti, si sa davvero poco: architetto e scalpellino, nato a Pistoia, attivo a Firenze a metà del ‘300, fu collega dei più noti Benci di Cione (fratello dell’Orcagna) e di Francesco Talenti. Con il primo lavorò alla risistemazione del Bargello di Firenze, l’antico palazzo di giustizia fiorentino (oggi sede dell’omonimo Museo), e alla costruzione della chiesa di S. Carlo dei Lombardi, posta di fronte a Orsanmichele.
Ma al suo nome si legano diversi altri monumenti fiorentini, come la cappella Falconieri all’interno del transetto della chiesa della SS. Annunziata; la ricostruzione di Ponte Vecchio nel 1345 dopo la piena dell’Arno (lavori che erroneamente si ritenevano di mano di Taddeo Gaddi); e alcuni interventi nel convento di S. Trinita, con lavori ai dormitori.
Studiò a lungo la Cattedrale di S. Maria del Fiore, sempre a Firenze, al fine di proseguire nel completamento dei lavori con la cupola, realizzata poi da Filippo Brunelleschi a partire dagli anni ’20 del XV secolo.
Se mai ci fu, sfortunatamente non si conosce niente della sua attività a Pistoia.
Il suo nome, quasi mai ricordato dai più, è invece molto importante per l’architettura civile e religiosa della Firenze del ‘300. Avendo mantenuto contatti con illustri architetti fiorentini, si può parlare di Neri di Fioravante come uno dei più aggiornati costruttori toscani della metà del XIV secolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

× scrivimi su whatsapp