Niccolò Puccini

Niccolò Puccini nacque a Pistoia da Giuseppe Puccini e Maddalena Brunozzi; la sua vita fu molto travagliata già dall’adolescenza, infatti perse sia due sorelle che il fratello Domenico, dal quale ereditò tutto il considerevole patrimonio di famiglia che – alla sua morte – lascerà in eredità a tutti i pistoiesi. Non ancora trentenne seguì con interesse i moti insurrezionali sia in Piemonte che nel Regno delle Due Sicilie. Abitava nella lussuosa Villa di Scornio che per sua volontà venne abbellita con un grande giardino di piante secolari e con un laghetto. Puccini viaggiò molto in tutta l’Europa e da Parigi continuò ad elargire grosse somme per la causa italiana nella prima guerra d’Indipendenza contro gli austriaci, confermando il suo forte sentimento patriottico al fine di ottenere un’Italia unita. Niccolò Puccini fu un personaggio altruista e generoso e come patriota fu per anni sorvegliato speciale dal governo austriaco su richiesta del Granduca di Toscana Leopoldo II, austriaco anche lui, il quale si sentiva minacciato dal questo crescente sentimento patriottico dei toscani come Puccini. Nel 1851 la salute di Niccolò ebbe un repentino peggioramento dovuto a problemi polmonari che lo convinsero a soggiornare in montagna, ambiente per lui più salutare ma a causa di un incidente dove rimase seriamente ferito a seguito del ribaltamento della sua carrozza, si spense nella sua Villa di Scornio poco tempo dopo.

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