Portasale. Dietro le cose, le persone

Non si butta via nulla. Tutto viene riciclato o riusato. Il sale ha corroso il piano del contenitore di legno. Il portasale viene trasformato così, con una griglia in fil di ferro, in uno scolaposate.

 

 Fonte: Massimo Carradori

 

 

Più diffuso per il sale è in realtà il più adatto vaso in maiolica, mentre  il fil di ferro è onnipresente. Ettore Guatelli ha censito i diciannove usi più ricorrenti.

Il sale ha un’importanza fondamentale in una dieta come quella contadina, e non solo, ricca di zuppe e pappe insipide.

 

Fonte: Massimo Carradori

 

Indispensabile poi nella macellazione del maiale. “Essenziale, insostituibile, il sale – scrive Fernand Braudel in Capitalismo e civiltà materiale – è un alimento sacro: <nell’antico ebraico, come nell’attuale lingua malgascia, cibo salato equivale a cibo sacro> (cfr. Levitico, 2.13).

 

 Fonte: Massimo Carradori

 

Dove: Museo di Casa di Zela, Via Nuova 48, Caserana (Quarrata). Aperto il sabato e la domenica dalle 15 alle 19. Info: 339 6280233 stampa.casadizela@gmail.com

 

Claudio Rosati

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