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La Villa del Poggio Imperiale a Firenze

Le Ville Medicee sono state dichiarate patrimonio dell’Umanità dall’Unesco; l’importante riconoscimento internazionale è stato assegnato alle dodici ville e ai due giardini medicei presenti in Toscana. La Regione Toscana ha promosso una serie di eventi che avranno luogo in queste prestigiose residenze storiche; nei prossimi giorni infatti le ville e i giardini si apriranno al grande pubblico e per l’occasione saranno visitabili per l’intera giornata.


Le celebrazioni avranno inizio sabato 10 maggio 2014 con l’inaugurazione della Targa Unesco alla villa medicea di Poggio a Caiano a partire dalle ore 12.30.
Domenica 11 Maggio 2014 alle ore 11.00 – 11.30 saranno inaugurate, alla presenza delle autorità, le targhe Unesco nelle altre residenze interessate:

Villa di Cafaggiolo                Villa di Cerreto Guidi

Villa del Trebbio                   Palazzo di Seravezza

Villa Medici a Fiesole           Villa di Castello

Villa della Petraia                 Villa La Magia

Giardino di Boboli                Villa di Artimino

Giardino di Pratolino        Villa del Poggio Imperiale 

Queste splendide dimore rivestono un ruolo di grande interesse sia storico che artistico. Il patrimonio conservato nelle ville testimonia ancora oggi, in maniera indelebile, la storia del nostro passato.
Fra le più famose e le più conosciute possiamo sicuramente ricordare la villa di Poggio a Caiano acquistata da Lorenzo de’ Medici nel 1474. Altresì la villa fiorentina del Poggio Imperiale è fra queste sicuramente una delle meno conosciute. Oggi questa residenza storica è sede di una prestigiosa scuola e dell’educandato statale della Santissima Annunziata.
La villa mediceo-lorenese venne fatta erigere dalla famiglia Baroncelli su un piccolo poggio nei pressi di Firenze nel 1427. Nel 1487 la famiglia Baroncelli fu costretta a vendere la villa ai Pandolfini che successivamente, a loro volta nel 1548, la cedettero ai Salviati.
Durante l’assedio di Firenze del 1530 la villa divenne quartier generale delle truppe imperiali di Carlo V, comandate dal principe Filiberto d’Orange. In questo periodo la dimora si presentava come edificio fortificato con torri e cinta muraria. E’ grazie all’affresco del Vasari, presente nella sala di Clemente VII di Palazzo Vecchio a Firenze, raffigurante l’assedio alla città, che possiamo descrivere accuratamente la struttura originaria della dimora storica allora denominata villa Baroncelli.
Nel 1564 la condanna a morte di Alessandro Salviati, per lesa maestà, permise a Cosimo I de’ Medici di acquisire la dimora nel suo patrimonio. Divenuta quindi proprietà medicea lo stesso Cosimo la donò alla figlia prediletta, Isabella, andata in sposa a Paolo Orsini.
Successivamente la villa venne acquistata, nel 1618, dall’arciduchessa Maria Maddalena d’Austria moglie di Cosimo II. Maria Maddalena operò una profonda ristrutturazione della villa, già avviata precedentemente da Isabella, che produsse ampliamenti ed abbellimenti strutturali. E’ a questo periodo che risalgono le pitture di Matteo Rosselli che eseguì, con la sua scuola, uno splendido ciclo di affreschi con temi legati alla casata d’Austria e ad episodi biblici. Le storie dipinte sulle lunette delle sale al pian terreno sono accompagnate da iscrizioni celebrative delle due casate regnati, i Medici e gli Asburgo, che a lungo soggiornarono in questa dimora storica.
Con un editto Maria Maddalena d’Austria, sorella dell’imperatore Ferdinando II d’Asburgo, nel 1624, in onore del fratello, impose a questa residenza il nome di villa del Poggio Imperiale. Alla morte di Maria Maddalena, Vittoria della Rovere moglie del figlio Ferdinando II continuò l’opera di rinnovamento della dimora. Vittoria fece predisporre la grande sala al pian terreno, oggi refettorio della scuola, per le statue romane ed inoltre affrescare il salone del primo piano.


Infine, alla morte di Gian Gastone nel 1737, la villa passò ai Lorena. Con la venuta di Pietro Leopoldo tutta l’architettura fiorentina ed in particolare la residenza del Poggio Imperiale subirono profonde trasformazioni dichiaratamente ottocentesche e di ispirazione neoclassica.
Il Granduca Leopoldo scelse la villa come soggiorno privilegiato per la bellezza degli ambienti e soprattutto per la sua posizione sulle colline circostanti la città.
Per volontà del re Vittorio Emanuele nel 1864 la villa divenne sede dell’Educandato della Santissima Annunziata.
La villa presenta un ampio piazzale antistante all’ingresso di forma semicircolare che conserva due statue raffiguranti l’una Ercole che sorregge la volta celeste di Vincenzo de’ Rossi e, l’altra, Giove nell’atto di scagliare il fulmine di Felice Palma. La struttura principale mostra un chiostro interno e, al piano terra sono presenti numerose sale affrescate. Molto interessanti e riccamente decorate le sale del lato destro, originariamente ambienti monumentali adibiti a Anticamera e Camera da letto del Granduca, a Sala delle Udienze, ad Anticamera della Granduchessa Maria Maddalena d’Austria e a Studiolo di Cosimo II. (n.d.r. ciclo pittorico di Matteo Rosselli)
Al piano nobile è presente un salone delle feste, la Sala Bianca, decorato con pregevoli stucchi dai fratelli Albertolli, dove Wolfgang Amadeus Mozart il 2 Aprile 1770 si esibì, accompagnato dal violinista Pietro Nardini, alla corte del Granduca Pietro Leopoldo.

Degne di nota per la pregevole fattura le decorazioni degli ambienti dell’ala posteriore, il cosiddetto Quartiere Cinese, con le pareti ornate da carte cinesi dipinte a mano del ‘700 e da stucchi ricoperti con stoffe cinesi e persiane.
Purtroppo rimane una sola delle cappelle originarie, la Cappella della Santissima Annunziata, che mostra ancora le decorazioni raffiguranti episodi biblici e le statue delle Virtù.
Il complesso monumentale della residenza mostra lateralmente un ampio giardino ed un edificio originariamente adibito a scuderia.

 

La villa conserva numerose statue antiche di ispirazione classica nel loggiato esterno e nei corridoi interni.

Potremmo ulteriormente approfondire la descrizione di questa splendida residenza medicea ma, l’intento principale con il quale vi abbiamo presentato questo gioiello storico è quello di sperare di aver suscitato il desiderio di poterla ammirare personalmente. Non vi resta che approfittare di questa occasione pubblica per visitarla.
Il programma delle visite guidate alla villa per la prossima domenica 11 Maggio 2014 avrà inizio alle ore 9.30 e terminerà alle ore 17.00. 

Per ogni ulteriore informazione potete visitare il sito ufficiale dell’Educandato della S.S. Annunziata: http:// www.poggio-imperiale.it

 

Simona Sabatini

 

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(Tratto da Wikipedia)