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Crisi del turismo: l'importanza del web (OltrePistoia c'è)

Mercoledì 7 Agosto 2013: il quotidiano Il Tirreno, nell’edizione “Pistoia-Montecatini” riporta in prima pagina il titolo In vacanza con il panino. Turismo: gli italiani in calo del 20% e chi parte ha i soldi contati. L’argomento è chiaro e sulla bocca di tutti: in tempi di crisi come quelli che viviamo oggi si tagliano per primi i piaceri accessori quali i viaggi e il turismo, di conseguenza, crolla. Nessuna novità, insomma, rispetto a quello che sentiamo dire ogni giorno dalla televisione.
Ma più avanti, sfogliando il giornale (pag. IV della sezione Pistoia Provincia), ci si imbatte in un interessante articolo sulla Montagna Pistoiese dal titolo La montagna sottovaluta Internet. Siti vecchi, grafica poco accattivante, contenuti spesso non aggiornati. E i turisti girano al largo… Finalmente un articolo diverso dal solito, nella cui lettura c’è da immergersi avidamente.


Nell’articolo si parla della mancanza di un piano di social network marketing per la Montagna Pistoiese, con siti poco aggiornati e dalla grafica monotona, che scoraggiano i turisti, specie stranieri, dallo scegliere come meta di vacanze proprio un sito montano. Manca, cioè, la volontà di lanciarsi sul web e predisporre un progetto di rivalutazione 2.0 dell’area montana, per farsi conoscere in Italia e all’estero. All’esempio negativo della Montagna Pistoiese si contrappongono alcuni casi positivi che hanno saputo sfruttare le potenzialità del web per scopi di promozione turistica: è il caso della cittadina di Obermutten, che, lanciando un post su Facebook, dette la possibilità ad ogni fan di aver pubblicata la propria foto sulla bacheca comunale, iniziativa che le dette in poco tempo moltissima visibilità. Ma è anche il caso delle nostrane Val di Fassa e Val di Fiemme, continua l’articolo di Elisa Valentini, che propongono moltissimi siti dalla grafica curatissima, che vengono aggiornati quotidianamente.
Ora, la mancanza di un coraggioso tentativo di investire nell’immagine virtuale della Montagna Pistoiese (e non solo) è un fatto noto a tutti. OltrePistoia, che da tempo ha compreso le potenzialità del web, si è già prodigata, e continuerà a farlo, per promuovere il territorio con numerosi articoli che abbiano per oggetto la Montagna Pistoiese, un luogo bellissimo e spesso poco conosciuto, per noi a due passi da casa ma quasi mai meta di scampagnate domenicali.
In questa estate 2013 l’abbiamo girata tanto; abbiamo raccolto impressioni, storie, immagini; l’abbiamo studiata e siamo pronti a raccontarvela per come l’abbiamo vissuta e per come ci ha colpito.
Tuttavia, in questo peregrinare, anche a noi è capitato di scontrarci con la mancanza di aggiornamento dei siti web, anche istituzionali. Per esempio, una spiacevole sorpresa ci è stata regalata dall’ Itinerario della Pietra dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese. Girando i vari altri itinerari e seguendo le indicazioni riportate alla pagina del sito della Provincia di Pistoia, non avevamo mai avuto spiacevoli inconvenienti, salvo quanto avvenuto per l’Itinerario grigio, ovvero quello della Pietra, che ci accingiamo a narrarvi.
L’Itinerario è composto dal Polo didattico della pietra di Pavana, dall’Insediamento medievale dell’Acquerino, dalla Via Francesca della Sambuca e dalla Pieve di Furfalo di Panicagliora: quattro interessanti luoghi per scoprire la lavorazione della pietra, caratteristica della nostra montagna.
Inizialmente siamo partiti dalla meravigliosa Pieve di Furfalo a Panicagliora, detta la Pievaccia, una chiesa del X secolo di cui si conservano ancor oggi i ruderi e che è raggiungibile con un percorso nel bosco.

Essendo a libero accesso nel bosco e ben segnalata dai cartelli, la visita alla Pieve non ha comportato alcun problema, tanto quanto accade per la Via Francesca della Sambuca, antica tratto di strada che, collegando Pavana con il Castello di Sambuca, si raccordava alla via Francigena percorsa dai pellegrini in viaggio verso Santiago del Compostella.

 

Gli spiacevoli inconvenienti di cui accennavamo prima si sono verificati allorquando ci siamo decisi a visitare il Polo didattico della Pietra di Pavana: arrivati alla piazza del paese, dove si affacciano le scuole che ospitano il Polo, in perfetto orario di apertura segnalato dal sito della Provincia di Pistoia, abbiamo dovuto constatarne la chiusura, causa, a quanto ci è stato spiegato dai paesani, dell’inagibilità sismica dell’edificio, che, dopo una scossa di terremoto e il relativo sopralluogo, il sindaco di Sambuca aveva prontamente fatto chiudere al pubblico. Tornati a casa, abbiamo telefonato alla Provincia di Pistoia e segnalato alla persona competente dell’Ufficio Cultura che sul file degli orari dell’Ecomuseo la chiusura non compariva.

 

Con molta cortesia ci è stato risposto che tale inagibilità era stata segnalata nella homepage dell’Ecomuseo con una piccola nota in rosso nel margine sinistro della pagina http://www.provincia.pistoia.it/ecomuseo/ (vero, abbiamo controllato, anche se, data la posizione marginale e la mancanza della segnalazione sul file degli orari, ci era sfuggito). Avendo suggerito di inserire tale chiusura anche nel file degli orari dell’Ecomuseo, due giorni dopo abbiamo potuto constatare come il nostro suggerimento fosse stato accolto, cosa che ancora è possibile vedere alla pagina relativa, per quanto manchi completamente la segnalazione in lingua inglese (ahimé, poveri stranieri! quando impareremo l’inglese? http://www.provincia.pistoia.it/ecomuseo/Orarioapertura.pdf).
Durante la stessa telefonata è stata nostra premura, dato l’accaduto, informarci per bene anche sulle visite guidate all’ Insediamento medievale dell’Acquerino: mancavano pochi giorni a Ferragosto ed era nostra intenzione visitare l’Insediamento nel fine settimana successivo (quello del 17-18 agosto). Tuttavia, il file che in quei giorni riportava gli orari dell’Ecomuseo diceva che le visite guidate sarebbero state fatte il sabato e la domenica fino al 19 agosto (cioè lunedì). Abbiamo chiesto notizia di quella incongruenza di date, segnalando come, semmai, dovesse esser riportata la data del 18 agosto come ultima domenica di visite guidate (ammesso che lo fosse). Ci è stato altrettanto gentilmente risposto (per fortuna la gentilezza dell’incaricato non è mancata) che tali date erano state inserite perché dovevano coprire il biennio 2013-2014 ed esser dunque valide fino al 2014, quando il 19 agosto sarebbe cascato di domenica (falso, cadrà di martedì; forse ci si voleva riferire al 2012, quando il 19 agosto fu davvero domenica, chissà…). Due giorni dopo, infatti, oltre alla modifica sul Polo di Pavana, si poteva leggere, e lo si può fare tuttora, la data del 18 agosto.
Nella stessa telefonata abbiamo esplicitamente chiesto se nel fine settimana successivo a Ferragosto ci sarebbero, dunque, state le promesse visite guidate all’Insediamento medievale e, alla risposta affermativa, domenica 19 agosto ci siamo recati all’Acquerino. Arrivati a Ponte a Rigoli, punto di ritrovo, alle 14.50 per la visita delle 15.00, abbiamo aspettato fino alle 15.20 senza però aver visto arrivare nessuno. Ci siamo quindi recati da soli all’Insediamento medievale, ma non possiamo dire di averlo potuto vedere: un cancello con lucchetto ce ne ha reso impossibile l’accesso.
Per dovere d’informazione, dopo alcuni giorni abbiamo telefonato nuovamente a colui che si occupa dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese all’interno dell’Ufficio Cultura della Provincia di Pistoia con cui avevamo già parlato e, ricordando la nostra precedente telefonata, gli abbiamo illustrato i fatti. Con la consueta cortesia e porgendoci le scuse, ci ha spiegato che per gravi problemi personali sopraggiunti all’ultimo minuto la persona che era incaricata della visita guidata non è potuta venire e che è stato impossibile sostituirla con l’altra addetta alle visite. Purtroppo può capire, è vero.
Ora, vi segnaliamo questo spiacevole accaduto non per gettar discredito sull’Ecomuseo della Montagna Pistoiese, sia ben chiaro: l’abbiamo girato tutto e non abbiamo mai avuto problemi con le aperture (nemmeno in occasioni particolari). Ci è piaciuto molto, in tutti i suoi molteplici e sfaccettati aspetti, anche nelle realtà minori: crediamo fermamente nel progetto portato avanti dalla Provincia di Pistoia.
In parte OltrePistoia ha già parlato di uno degli itinerari (quello del Ghiaccio) e di altri vi diremo in seguito, perché riteniamo senza dubbio che meriti una visita. Inoltre, la cortesia e la completezza di informazione ricevuta dall’incaricato cui abbiamo telefonato raramente si riscontra in questo tipo di situazioni.
Quello però che ci viene da domandarci, ricollegandosi al discorso iniziale della difficoltà della montagna di lanciarsi sul web e di sapersi proporre come meta attrattiva delle vacanze turistiche, è se coloro ai quali può esser capitato un episodio simile al nostro possano avere la stessa comprensione che abbiamo avuto noi e, soprattutto, conservino lo stesso amore che ci anima nel parlare dell’Ecomuseo e della Montagna Pistoiese in generale. E inoltre, quanti telefonerebbero per farsi dare una spiegazione e, ricevutala con cortesia e competenza, riconoscerebbero che può accadere che a volte qualcosa non funzioni?
Questa riflessione, da turisti, dovrebbe spingerci a ripensare il modo in cui ci approcciamo agli episodi negativi che possono capitarci mentre viaggiamo; da operatori del settore turistico, invece, dovrebbe farci cambiare il modo in cui ci serviamo del web: quando capiremo che è una potenziale fonte di informazioni gratuite, facili da aggiornare in tempo reale e che possono avere una dimensione globale, raggiungendo infiniti lettori sparsi in ogni angolo della Terra?

Caterina Bellezza

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Il buonumore sul sito di OltrePistoia è assicurato! Da chi? Dal nostro vignettista di fiducia: Mauro Colligiani o, in arte, MACO! Buon divertimento!

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(Tratto da Wikipedia)