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Castello di Cireglio, patria di Policarpo Petrocchi

Non lontano da Cireglio, piccolo paese sulla via del Brennero che da Pistoia conduce a Modena, sorge il Castello di Cireglio, un piccolo borgo, un tempo fortificato, posto a difesa della strada che congiungeva Pistoia con la Garfagnana e con Modena.
Il luogo è famoso per aver dato i natali a Policarpo Petrocchi, noto filologo della lingua italiana vissuto nella seconda metà dell’Ottocento, omaggiato all’ingresso del paese con un busto di Lorenzo Guazzini del 1909.


A lui si deve il tentativo di unificare il dialettalmente diversificato popolo della penisola sotto un’unica lingua, dal momento che il Petrocchi scrisse uno fra i primi vocabolari della lingua italiana, “Il Novo dizionario universale della lingua italiana” (pubblicato fra il 1884 e il 1890): esso fu per molto tempo di notevole importanza, poiché indicava la corretta pronuncia di ogni singola parola.
A Castello di Cireglio si trova ancor oggi la sua casa natale e per le strade del paese sono state apposte targhe con scritte tratte dalle sue opere.

 

L’attività del Petrocchi, che non fu soltanto filologo, ma autore anche di commedie e novelle, fu dedicata anche all’abbellimento del suo paese; per esso si fece promotore di iniziative di riqualificazione, costituendo a tale scopo la Società Onore e Lavoro nel 1880. Fu così che, con l’aiuto dei compaesani, riuscì ad edificare la scuola del paese e la fontana monumentale, realizzata nel 1898 con tubi di terracotta, che serviva per distribuire a tutti l’acqua proveniente dalle sorgenti montane.

 

A Castello di Cireglio si può osservare anche un particolarissimo campanile a vela, costruito non soltanto totalmente svincolato dalla chiesa, ma anche da essa ben distante. Eretto in epoca medievale, serviva da orientamento per i pellegrini diretti verso la via Francigena.

Prima di andar via merita uno sguardo il bel panorama su Pistoia che si apre dalla piazza d’ingresso al paese.

Ciò che più colpisce di questo piccolo paese è  l’entusiasmo con cui ne parla la gente che ci abita da una vita, consapevole di trovarsi sì in un piccolo paese dove tutto non c’è, ma lieta ugualmente di viverci. Bastano pochi passi da turista perché gli abitanti si prestino a fornire spiegazioni sulla storia del paese o gli scorci migliori da dove poter osservare, orgogliosi di condividere con qualche forestiero le bellezze del posto in cui vivono.

 

Caterina Bellezza

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(Tratto da Wikipedia)