Contatti .......

L'Appennino e la gente

Per comprendere la storia e le usanze del territorio montano è utile visitare l’ Itinerario della Vita Quotidiana dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese, che illustra le principali attività che hanno caratterizzato la vita della gente che abitava nell’arco montano.
L’itinerario prevede tre tappe, una più interessante dell’altra. Si parte dal Museo della Gente dell’Appennino Pistoiese di Rivoreta, un piccolo paesino non lontano da Cutigliano.


Nelle varie sezioni del museo si ricostruiscono le attività tipiche e i momenti salienti della vita in montagna. Partendo dalla nascita, il percorso illustra i vari oggetti legati all’arrivo di un bambino in una famiglia: la culla, il girello, il seggiolotto e via dicendo.

 

Si passa poi alla scoperta dei vari metodi usati per il trasporto di oggetti, spesso legati all’attività lavorativa, e si pone l’accento sul vero significato che il trasportare aveva per gli abitanti delle montagne, ovvero quello di servire: infatti, come fa lucidamente notare Paul Scheuermeier, «Il padrone non effettua trasporti: si fa portare quello di cui ha bisogno». Inoltre, attraverso l’uso di pratici esempi si fa comprendere la pesantezza dei vari oggetti trasportati nei sacchi, permettendo così di capire il grande sforzo fisico affrontato ogni giorno dai montanini.

 

Proseguendo, si incontra la sezione dedicata alla lavorazione del carbone, dove si espongono gli arnesi utili a questa pratica che richiedeva una grandissima perizia tecnica. Inoltre, un gioco interattivo permette di riconoscere al tatto gli oggetti utilizzati dal carbonaio nella sua baracca.

 

A ruota segue la sezione riguardante il taglio del bosco, che viene evocata attraverso l’inserimento di alti tronchi, cui si associano esili figure umane in plexiglass e gli strumenti utilizzati per tale compito.

 

Un’altra delle attività caratteristiche per la sopravvivenza della gente era la lavorazione delle castagne per la produzione di farina, necci, ecc., che costituivano il “pane” povero dei montanari.

 

Di non indifferente importanza era poi il tema del festivo e del sacro, che il Museo ripercorre descrivendone, attraverso gli oggetti ad esso legati, i momenti salienti: dalle rogazioni, ovvero le processioni per benedire i campi e far in modo di avere un raccolto sostanzioso, alle cerimonie per la Passione pasquale e per il matrimonio.

 

Infine, nel percorso espositivo si trova la ricostruzione di una cucina e la coloratissima riproduzione di molti giochi realizzati con materiali poveri, mentre all’esterno si possono ammirare le sezioni dedicate al falegname e al calzolaio.
Oltre al Museo, è parte integrante dell’Itinerario anche la visita ai due percorsi realizzati nella vallata di Orsigna, ovvero l’Itinerario della Castagna e la Via del Carbone.
L’ Itinerario della Castagna porta alla scoperta della lavorazione di tale frutto attraverso la visita a un essiccatoio, dove le castagne venivano fatte essiccare per poi essere macinate nel vicino mulino. Ciò che rende particolare la visita è che ancor oggi questa attività viene svolta dagli abitanti di Orsigna a cadenza annuale, usando gli stessi fabbricati e utensili di una volta.

 

La Via del Carbone, invece, illustra la dura vita di chi produceva carbone: è possibile visitare la ricostruzione di quella che era un’abitazione dei carbonaii e una vera e propria carbonaia, che è stata creata apposta con una parte aperta per mostrar meglio ai visitatori il processo di combustione del legno.

 

Ma il vero gioiello dell’Itinerario giallo dell’Ecomuseo è il Museo della Vita Quotidiana di Torri, che il suo creatore e proprietario, Renzo Agostini, custodisce come un prezioso gioiello. E non possiamo che dargli ragione.

E’ senza dubbio uno dei migliori musei nel suo genere che si trovano nel Pistoiese, poiché l’allestimento è ben curato e ordinato, diviso tematicamente in sezioni. Il proprietario è cortese ed esaustivo nelle spiegazioni, ed è possibile acquistare un catalogo molto ben fatto che illustra non soltanto tutti i pezzi esposti, ma ne spiega anche la funzione. In questo modo la visita si trasforma in un momento didattico per grandi e piccini, poiché molti degli oggetti esposti sono del tutto sconosciuti a chi abiti in città, poiché appartengono a una tradizione quotidiana che ci è totalmente sconosciuta.
Dunque, l’Itinerario della Vita Quotidiana è davvero capace di stimolare l’interesse dei visitatori, coinvolgendoli sia intellettivamente che manualmente in una scoperta a cavallo fra passato e presente che cerca di far rivivere, attraverso oggetti di uso comune, la vita della gente dell’Appennino, vita spesso dura e semplice, ma sicuramente genuina.

 

Caterina Bellezza

 

per approfondimento si veda:

http://www.provincia.pistoia.it/ecomuseo/ITINERARI/ItinerarioVitaQuotidiana_07.pdf

e-max.it: your social media marketing partner
MACO...SA RIDI?

 

Il buonumore sul sito di OltrePistoia è assicurato! Da chi? Dal nostro vignettista di fiducia: Mauro Colligiani o, in arte, MACO! Buon divertimento!

 CURIOSITA' IN PILLOLE
PERSONAGGI ILLUSTRI
OLTRE LO SGUARDO

 

Aforismi poetici a cura del poeta pistoiese Simone Magli

Leggi tutti gli aforismi

I POST IT DELL'ANIMA

 

Dediche di luoghi per persone che amiamo. Nello spazio di un post it.

Leggi tutti i post it

 COLLABORAZIONI

                                              
    

ATTENZIONE! Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili.

Se si procede nella navigazione senza modificare le impostazioni del browser, si dimostra di accettarli. Per saperne di piu'

Approvo

In informatica i cookie HTTP (più comunemente denominati Web cookietracking cookie o semplicemente cookie) sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server, come ad esempio siti web preferiti o, in caso di acquisti via internet, il contenuto dei loro "carrelli della spesa".

Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stessodominio web. Il termine "cookie" – letteralmente "biscotto" – deriva da magic cookie (biscotto magico), concetto noto in ambiente UNIX che ha ispirato sia l'idea che il nome dei cookie HTTP.

Ogni dominio o sua porzione che viene visitata col browser può impostare dei cookie. Poiché una tipica pagina Internet, ad esempio quella di un giornale in rete, contiene oggetti che provengono da molti domini diversi e ognuno di essi può impostare cookie, è normale ospitare nel proprio browser molte centinaia di cookie.

(Tratto da Wikipedia)