Sergio Sacconi

Sergio Sacconi è ricordato per la sua tragica morte: una sera passeggiava con un amico lungo l’attuale via Puccini; ad un tratto, dopo aver tirato una lunga boccata di sigaro, sputò per terra, senza accorgersi che stava arrivando la carrozza del tenente colonnello De Mayer, un ufficiale austriaco d’indole bizzosa e arrogante; questi, convinto che il gesto fosse un insulto nei suoi confronti, lo fece inseguire dai suoi soldati fino al quadrivio di San Vitale, dove, impugnata la spada, la picchiò sul cranio del ragazzo che, riportato ferito a casa, spirò dopo poco; aveva poco più di vent’anni. Anche con il sacrificio di questo giovane martire pistoiese del 1849 si compì il lungo e difficile cammino dell’Indipendenza e dell’Unità Nazionale. In ripa della Comunità 8 a Pistoia, sul luogo dell’abitazione del giovane martire, esiste una targa che ricorda la sua tragica morte.

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