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Aosta

Giungendo ad Aosta sembra un po' di arrivare alle Colonne d'Ercole italiane: posta in una conca e cinta da alte montagne, la città è sempre stata difesa naturalmente contro i cugini francesi d'Oltralpe. 
La città fu fondata dai Romani come Augusta Praetoria e di quel popolo porta ancora le vestigia maggiori. All'arrivo in città l'Arco di Augusto saluta i visitatori e fa eco ai grandi archi di trionfo dell'antica Roma, pur risultando di dimensioni, forma e decorazione assai più contenute, per non dire semplificate. Proseguendo lungo quello che era il decumano massimo e che oggi è la strada principale del centro cittadino, si gira a destra e ci si trova in una piccola piazza fuori dal tempo: è la chiesa di S. Orso, con annesso convento. La chiesa merita una visita per osservare come sia profondamente diversa dalle nostre, molto più nordica, ma il vero gioiello è il chiostro, dove occorre osservare la varietà e la fantasia usata nella realizzazione dei capitelli, uno diverso dall'altro.
Tornando sulla via principale 
si incontra la Porta Pretoria, vera porta di ingresso al centro storico e parte delle mura romane della città. Oltrepassata quella, un visitatore dotato di fiuto per le antiche rovine girerà subito a destra per raggiungere le vestigia dell'antico Teatro romano: sorprende trovare ancora in parte i ruderi del teatro con ancora la scaena frons (quella che noi definiremmo come  "le quinte scenografiche") in parte intatta. E stupisce ancor più vedere un teatro romano in mezzo alle montagne! 
Conviene ora che il bravo visitatore si reindirizzi verso la strada principale e, facendo un cospicuo salto nei secoli, si avvii verso piazza Chanoux, la piazza principale di Aosta, definita il "salotto buono" della città. Una piazza dal sapore otto-novecentesco su cui si affacciano il Municipio e tutta una serie di portici, utili per passeggiare al riparo dalla pioggia.
Proseguendo verso ovest, tenendo alle spalle la Porta Pretoria e passata la piazza, è il momento di girare nuovamente a destra e dirigersi verso il cuore religioso della città: la Cattedrale, a un primo sguardo piuttosto insignificante, rivela invece una particolarità. Nel sott'arco in facciata ci sono sculture policrome con Storie della Vergine: una bella particolarità, cui non tutti forse sono abituati.
Proprio davanti alla Cattedrale ai apre il Criptoportico forense, una struttura semi-interrata di epoca romana il cui uso non è ancora chiaro, ma che si apriva sul Foro. Un luogo magico dove passeggiare, per guardare Aosta da una prospettiva diversa e lasciarsi incantare dalla sua millenaria storia! 

MACO...SA RIDI?

 

Il buonumore sul sito di OltrePistoia è assicurato! Da chi? Dal nostro vignettista di fiducia: Mauro Colligiani o, in arte, MACO! Buon divertimento!

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(Tratto da Wikipedia)